Il 1 luglio 1934 Sydney Irwin Pollack nasceva a Lafayette, nell’Indiana. Dalla fine degli anni ‘60 fino alla sua morte, avvenuta il 26 maggio 2008 a Los Angeles, questo regista e attore ha rappresentato il meglio del cinema americano, confrontandosi con i generi più disparati e ottenendo sensazionali successi di critica e pubblico. I cinque film in streaming selezionati per rendergli omaggio testimoniano una versatilità e una competenza spesso sconosciute a quasi tutti i suoi colleghi contemporanei. Nel lasciarvi ai suoi capolavori di auguriamo come sempre buona lettura.
Cinque film in streaming diretti dall’indimenticato Sydney Pollack
- Corvo Rosso non avrai il mio scalpo
- I tre giorni del Condor
- Diritto di cronaca
- Tootsie
- La mia Africa
Corvo Rosso non avrai il mio scalpo (1972)
Dopo aver ottenuto la nomination all’oscar per la regia del film di culto Non si uccidono così anche i cavalli?, purtroppo non disponibile in streaming in Italia, Pollack sforna questo western esistenziale che vede protagonista un intenso e carismatico Robert Redford. Corvo Rosso non avrai il mio scalpo rappresenta il primo fiore all’occhiello di una collaborazione leggendaria tra regista e attore. Immerso in una natura bellissima quanto ostile, il solitario Jeremiah Johnson (titolo originale del film) è un self-made man che diventa simbolo del western revisionista. Pacato e insieme vibrante, un film che è entrato di diritto nella storia non soltanto del genere, ma del decennio. Disponibile su Amazon Prime Video.
I tre giorni del Condor (1975)
Semplicemente uno dei più grandi thriller della storia del cinema. Forse il migliore. La sequenza iniziale dello sterminio dell’ufficio da parte della squadra di sicari capitanata da Max von Sydow è semplicemente perfetta, un lavoro sul montaggio e sul sonoro inarrivabili. E poi Redford braccato da tutti, Faye Dunaway ostaggio seducente suo malgrado. I tre giorni del Condor diventa sequenza dopo sequenza un meccanismo di intrattenimento perfetto, mentre al tempo stesso racconta della paranoia e delle ansie sociali e civili di quel periodo. Il finale “aperto” conclude un viaggio cinematografico ed esistenziale sontuoso. FIlm da incorniciare dal primo all’ultimo fotogramma. Disponibile su Infinity +, Amazon Prime Video.
Diritto di cronaca (1981)
Un Paul Newman come sempre pungente e preciso delinea un personaggio magnifico e in chiaroscuro, un uomo perseguitato dalla stampa che invece di difendersi preferisce controbattere. Ad osteggiare Sally Field, con la quale il protagonista sviluppa un’alchimia complessa e stridente. Accanto a loro la sempre efficace Melinda Dillon. Diritto di cronaca si rivela un lungometraggio che denuncia l'abuso di potere di comunicazione in maniera assolutamente non scontata. Un messaggio che deve necessariamente essere decifrato, e che farebbe molto bene ad essere recepito anche nei nostri giorni. Candidature agli Academy Award per Newman, la Dillon e alla sceneggiatura. Dramma psicologico difficile da dimenticare. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes.
Tootsie (1982)
Come già scritto per I tre giorni del Condor, uno dei migliori film mai realizzati nel suo genere. Ma sarebbe quasi indecoroso relegare Tootsie a semplice commedia, dal momento che nel corso delle scene si sviluppa come studio preciso sullo sciovinismo maschile, sull'incomprensione tra i sessi, sulla necessità endemica di scoprire il lato femminle dell’uomo. Un Dustin Hoffman impareggiabile si fa magnifico protagonista, Jessica Lange, Teri Garr, Billy Murray, Dabney Coleman e lo stesso Pollack formano un cast eccezionale. Enorme successo di critica e pubblico, una valanga di nomination all’Oscar - ma vincerà soltanto la Lange come non protagonista, assurdo - e soprattutto l’entrata di diritto nella storia del cinema contemporaneo. Film incredibile. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes.
La mia Africa (1985)
L’adattamento cinematografico del libro di memorie di Karen Blixen consente a Pollack di cimentarsi con il film in costume dal respiro epico. Il risultato è un classico romantico e tragico che guadagna gli Oscar per il film, la regia, la sceneggiatura e altri altri quattro tecnici. La mia Africa vede Meryl Streep, ancora Redford e Klaus Maria Brandauer primeggiare nei rispettivi ruoli. La sequenza della caccia ai leoni è ricca e palpitante, le vedute aeree del continente bellissime. La mia Africa fonde con pienezza sentimento e cinema d’altri tempi, diventando un punto di riferimento per chiunque ami emozioni forti e visioni che aprono il cuore. Bellissimo. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, NOW.
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