mercoledì 4 marzo 2026
Box Office Italia di ieri: Cime Tempestose riconquista la vetta e sfiora i 10 milioni di incasso totale
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martedì 3 marzo 2026
5 film in streaming di Tom Hardy, protagonista di Revenant - Redivivo
Dal momento che torna nelle sale italiane Revenant - Redivivo diretto da Alejandro González Iñárritu, vogliamo dedicare i nostri odierni cinque film in streaming a uno dei membri del suo enorme cast, ovvero Tom Hardy, il quale per la sua performance ottenne a suo tempo la candidatura all’Oscar come miglior attore non protagonista. Buona lettura.
Cinque film in streaming di Tom Hardy, il quale torna in sala con con Revenant - Redivivo
- Bronson
- Warrior
- Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno
- Chi è senza colpa
- Mad Max: Fury Road
Bronson (2009)
La folle commedia criminale diretta da Nicolas Winding Refn vede Hardy criminale da strapazzo e pugile mai disposto a piegarsi che vive la sua condizione di isolamento in prigione adoperando la sua fantasia per sopravvivere. Oltre che ovviamente i cazzotti. Bronson è un film lisergico, a tratti realmente impazzito, che sfrutta le indubbie doti istrioniche del suo protagonista per costruire un puzzle visivo e contenutistico spiazzante. Il risultato è alterno, ma l’interesse è senza dubbio alto per un lungometraggio sui generis che conferma la bravura dell’attore anche quando recita costantemente sopra le righe. Rigenerante. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, TIMVision.
Warrior (2011)
Gavin O’Connor mette in piedi un dramma familiare che è anche un film sportivo di primissimo ordine. Insieme a un roccioso e densissimo Joel Edgerton, Hardy forma una coppia di fratelli davvero perfetta nell’alchimia e nella fisicità. Accanto a loro Nick Nolte da nomination all’Oscar come non protagonista, Jennifer Morrison e Frank Grillo come sempre efficacissimo. In conclusione, Warrior si rivela uno dei migliori film dell’anno, un dramma intenso e magnificamente sviluppato a livello narrativo. Il resto lo fanno un gruppo di attore che vi partecipa con passione e precisione. Notevole esempio di cinema di genere. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno (2012)
Il Bane interpretato da Hardy, villain che porta anarchia e scompiglio nella Gotham City di un Batman spezzato, è senza dubbio uno di quei personaggi che entrano nella storia dei cinecomic. Christian Bale, Anne Hathaway, Michael Caine, Gary Oldman e tutti gli altri contribuiscono a fare di questo lungometraggio alterno ma potente un momento di cinema comunque da ricordare, con scene di grandezza e realismo che creano una spettacolarità unica. Enorme incasso in tutto il mondo, anche se non quanto il precedente, ma sotto tanti punti di vista questo gli è anche superiore. La rinascita de Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno è quella di un Batman di grande spessore emotivo. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, NOW.
Chi è senza colpa (2014)
Uno dei grandi noir dei nostri tempi, senza mezzi termini. Michaël Roskam dirige un Hardy silenzioso e pungente, alla sua miglior prova da protagonista. Accanto a lui Noomi Rapace, James Gandolfini, Matthias Schoenaerts. Ispirato da una novella di Dennis Lehane, Chi è senza colpa possiede una tensione interna fatta principalmente di relazioni tra personaggi dolorosi. Uno sviluppo narrativo solidissimo e che esprime anche l’arco narrativo del protagonista in maniera perfetta. Forse il miglior film di quell’anno, encomiabile nella creazione della tensione. Un gioiello di genere che si trasforma in visione d’autore. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, Disney +.
Mad Max: Fury Road (2015)
Chiudiamo con il capolavoro diretto da George Miller in cui Tom Hardy interpreta un Max indiavolato, impazzito e funambolico come il film. Ma la vera protagonista di Mad Max: Fury Road è una Charlize Theron da Oscar, che trascina il film dentro il labirinto emotivo di una furiosa indimenticabile. Incassi potenti, nomination all’Oscar a catinelle, pioggia di oscar tecnici per un film che prima di tutto è un’esperienza sensoriale unica. Visione, esecuzione, libertà di espressione dentro un universo filmico senza precedenti. E senza possibilità di ripetizione. Film stratosferico, fiore all’occhiello nella filmografia di chiunque vi ha partecipato. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.
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Box Office Italia di ieri: sorpresa, o forse no, al primo posto dei 10 film più visti al Cinema Lunedì 2 Marzo
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lunedì 2 marzo 2026
I migliori film in streaming della grande Annette Bening, nel cast de La sposa!
L’arrivo nelle sale italiane de La sposa! diretto da Maggie Gyllenhaal coincide con il ritorno alla recitazione di una delle grandi “Signore” del cinema americano, ovvero Annette Bening. Candidata a ben cinque premi Oscar senza mai riuscire a prevalere, la Bening ha avuto una carriera di grandissimi successi di critica. Tra i suoi film in streaming che trovate qui sotto mancano purtroppo Rischiose abitudini (1990) di Stephen Frears e La diva Julia (2004) di István Szabó, i quali mancano clamorosamente dalle piattaforme nostrane. Peccato. Buona lettura.
I migliori film in streaming interpretati da Annette Bening, nel cast de La sposa!
- Il presidente - Una storia d’amore
- In Dreams
- Terra di confine - Open Range
- I ragazzi stanno bene
- 20th Century Women
Il presidente - Una storia d’amore (1995)
La magnifica commedia politica scritta da Aaron Sorkin e diretta da Rob Reiner garantisce alla Bening un ruolo che mette in risalto le sue spiccate doti comiche, oltre che la naturale eleganza. I suoi duetti con il coprotagonista Michael Douglas sono eccellenti, ed elevano Il presidente - Una storia d’amore a un livello superiore. Se poi aggiungiamo la bravura di Martin Sheen, Michael J. Fox, Richard Dreyfuss e il resto del cast, ecco che il gioco è fatto. Il monologo finale è da storia del cinema, così come gli accesi confronti dentro lo studio ovale. Cinema di impegno, di spirito democratico, di ideali. Quello di cui abbiamo esattamente bisogno oggi. Immortale. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
In Dreams (1998)
Il thriller con venature fantastiche diretto da Neil Jordan è stato un progetto “maledetto” per i suoi realizzatori, nonostante il botteghino gli abbia tributato un degno responso. Il fatto è che In Dreams osa andare oltre gli stilemi imposti da Hollywood, propone soluzioni narrative non scontate e soprattutto personaggi che non rappresentano una netta distinzione tra bene e male. Anzi, è proprio il contrario, come dimostra il finale per nulla conciliatorio. La Bening e il suo antagonista Robert Downey Jr. dimostrano un enorme coraggio, Stephen Rea è sempre grandissimo, il resto è una messa in scena esplosa e a tratti delirante. Oggetto misterioso ancora oggi che merita una nuova considerazione. Disponibile su CHILI, Amazon Prime Video, Paramount +.
Terra di confine - Open Range (2002)
Altro titolo di valore artistico assoluto per la Bening, la quale interpreta la donna di cui s'innamora il pistolero protagonista interpretato da Kevin Costner, anche regista del film. Terra di confine - Open Range è uno dei grandi western contemporanei, degno di essere messo sullo stesso piano de Gli spietati di Eastwood o Il Grinta dei fratelli Coen. Praterie ariose, violenza non stilizzata, uno showdown finale da antologia. E poi la potenza morale dei personaggi, con in testa un grande Robert Duvall. Western contemporaneo e insieme classico, di una bellezza che ancora oggi pare inarrivata. Film tra i nostri preferiti in assoluto in questo genere. Bellissimo e durissimo. Disponibile su Infinity +, Amazon Prime Video.
I ragazzi stanno bene (2010)
Lisa Cholodenko mette in scena una famiglia non scontata, con due madri, due figli in confusione, un amante appassionato e altrettanto sballato. I ragazzi stanno bene è uno spaccato sulla vita quotidiana in un mondo che spesso non sa come rispondere al cambiamento. Un HENning da nomination all’Oscar duetta con Julianne Moore, Mark Ruffalo e Mia Wasikowska creando un cast di attori impagabile, capace di creare momenti di grande commedia ma anche di umanità vera ed amabile. Nomination all’Oscar anche per il film, a Ruffalo come supporto e alla sceneggiatura. Magari qualche premio lo meritava anche…Originale, sentito e commovente. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.
20th Century Women (2016)
Altro spaccato familiare in cui la Bening come madre di famiglia assolutamente non convenzionale eccelle con una prova maiuscola, che avrebbe senza dubbio meritato riconoscimenti. E invece 20th Century Women conquista la sola candidatura agli Academy Awards per la miglior sceneggiatura di Mike Mills. Troppo poco per un film splendido che vede recitare anche Elle Fanning, Greta Gerwig, Billy Crudup. Grandi prove per un cast affiatatissimo e capace di dare grande profondità a tutti i personaggi. Cinema di sentimenti che ha saputo raccontare un’epoca di ribellione con gentilezza e ardore. Impossibile non parteggiare per queste donne fallibili e verissime. Ottimo esempio di come il cinema indipendente dovrebbe essere. Umano e appassionato. Disponibile su CHILI.
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Dopo I Peccatori, Delroy Lindo vorrebbe recitare in Black Panther 3
In attesa di scoprire cosa ne sarà de I Peccatori durante la cerimonia degli Oscar 2026, il regista Ryan Coogler sta lavorando anche al terzo capitolo di Black Panther. Il ritorno in Wakanda avverrà già in Avengers: Doomsday, quinto film corale in arrivo a dicembre 2026 al cinema, ma nel frattempo Coogler ha più volte spiegato l’intenzione di realizzare un terzo film con protagonista la Pantera Nera e una star de I Peccatori ha affermato di recente che vorrebbe prendere parte al film.
Mentre circolano voci di corridoio sul prossimo progetto ambientato in Wakanda, con un possibile recasting di Chadwick Boseman come Pantera Nera e quindi un vociferato ritorno di T’Challa, Delroy Lindo ha rivelato il suo interesse nei confronti di Black Panther 3.
Black Panther 3, Delroy Lindo vorrebbe unirsi al Wakanda: cosa ne pensa il regista
Ryan Coogler è impegnato nella realizzazione di Black Panther 3 e si vocifera che il Marvel Cinematic Universe riporterà in gioco il suo T’Challa, o meglio una delle sue varianti in arrivo da una Terra diversa, in Avengers: Secret Wars, sesto film corale dei Vendicatori in arrivo al cinema a dicembre 2027. Nel frattempo, Ryan Coogler procede dietro le quinte e Delroy Lindo, che ha già maturato esperienza con il regista in questione grazie a I Peccatori, ha manifestato il proprio interesse nei confronti del MCU e nello specifico nei confronti di Black Panther 3.
Ai microfoni di ComicBookMovie, la star de I Peccatori ha ammesso di aver affrontato la conversazione con il regista: “Ho detto a Ryan che, se le stelle si fossero allineate, mi sarebbe piaciuto molto essere in Black Panther 3. Una delle cose che mi ha detto è stata che qualsiasi cosa mi avesse offerto, avrebbe voluto essere sicuro che valesse il mio tempo. Non ha detto esattamente questo, ma è essenzialmente questo il sentimento. E lo rispetto”.
Dopo Black Panther del 2018 guidato da Chadwick Boseman, nel 2022 è stata la volta di Black Panther: Wakanda Forever, sequel diretto che non solo ha introdotto una nuova Pantera Nera, ruolo affidato a Shuri, ma ha anche reso omaggio al compianto protagonista, scomparso prematuramente nel 2020 dopo una battaglia contro il cancro. Finora il suo T’Challa non è stato sostituito sul grande schermo, ma si vocifera che presto l’MCU potrebbe proporne una variante, complice il Multiverso. Nel frattempo, Ryan Coogler sta lavorando ad un terzo capitolo che coinvolgerà anche Denzel Washington.
Il progetto, a detta del regista, sarebbe in fase di sviluppo con una data d’uscita stimata per il 2028. Ciò significa che potrebbe arrivare al cinema poco dopo quanto accaduto in Avengers: Secret Wars, film che dovrebbe proporre un reboot dell’universo.
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domenica 1 marzo 2026
Buon compleanno Daniel Craig! Ecco i migliori film in streaming dell'amato 007
Compie oggi 58 anni Daniel Craig, attore inglese che ha interpretato con enorme successo di pubblico (e in qualche caos di critica) l’ultimo James Bond. A lui vogliamo dedicare i nostri odierni cinque film in streaming, i quali evidenziano come in carriera abbia lavorato con cineasti di enorme prestigio. Buona lettura.
Cinque film in streaming interpretati da Daniel Craig
- The Pusher
- Munich
- Casino Royale
- Millennium - Uomini che odiano le donne
- Skyfall
The Pusher (2004)
Dopo qualche discreta parte di supporto, soprattutto nel magnifico Era mio padre di Sam Mendes, Craig ottiene il suo primo ruolo da protagonista in questo crime-movie molto britannico che lo impone definitivamente all’attenzione del pubblico. In The Pusher molto meglio il titolo originale Layer Cake) troviamo anche Sienna Miller, Tom Hardy, Ben Whishaw, Michael Gambon, addirittura Sally Hawkins. Insomma, cast di nomi che diventeranno tutti di prima grandezza. Ci si diverte, il ritmo e le trovate sono quelli giusti, e Craig si conferma attore di carisma e presenza scenica. Da recuperare, a tratti è davvero spassoso. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes.
Munich (2005)
Chiamato da Steven Spielberg ad affiancare Eric Bana, Ciaran Hinds, Geoffrey Rush, Mathieu Kassovitz e tutti gli altri, Craig offre una prova concitata ed elettrica, che magnificamente si conforma al tono del lungometraggio. Prima collaborazione con Tony Kushner, Munich si rivela il progetto più pessimista di Spielberg, ma anche uno di quelli realizzati con una visione di cinema meglio organizzata, a tratti davvero straordinaria. Non a caso arrivano le nomination all’Oscar per il film e la regia tra le altre. Thriller spionistico di rarissima efficacia cinematografica, nerissimo e maledetto ma impossibile da dimenticare. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.
Casino Royale (2006)
L'esordio come James Bond è di quelli che non si dimenticano. La sequenza iniziale Casino Royale setta immediatamente i toni di un film ideato e realizzato con cura e grande personalità da Martin Campbell. Mads Mikkelsen come antagonista è potente, Eva Green come Bond Lady affascinante e tragica. Insomma, tutto funziona davvero a puntino e non a caso pubblico e critica lo esaltano. Craig si lancia come uno 007 più terreno e sabbioso dei precedenti, ma il cambio di tono e atteggiamente è in fin dei conti la carta vincente dell'attore. Quasi un film d’autore, come arriverà in futuro…Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Netflix, Amazon Prime Video.
Millennium - Uomini che odiano le donne (2011)
Altro thriller, altra collaborazione eccellente con David Fincher. L’adattamento cinematografico del best-seller di Stieg Larsson vede Craig fare coppia con una tagliente Rooney Mara (da candidatura all’oscar) e dipanare l'intreccio criminoso e famigliare che vede tra gli altri coinvolti anche Christopher Plummer, Robin Wright e molti altri attori importanti. Millennium - Uomini che odiano le donne è un film volutamente gelido, spigoloso ma elegantissimo. Il botteghino conferma la bontà del progetto, così come la critica. Avremmo visto molto volentieri altri sequel. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video.
Skyfall (2012)
E qui arriviamo al capolavoro di Craig, senza alcun dubbio il miglior film della saga di james Bond mai realizzato. Sam Mendes dietro la macchina da presa e Roger Deakins alla fotografia compiono un lavoro estetico encomiabile. Javier Bardem come villain è eccezionale, Judi Dench, Ben Whishaw, Ralph Fiennes e il resto del cast azzeccatissimo. Skyfall diventa pian piano una tragedia shakespeariana sulla colpa e l'espiazione, con una sequenza finale straordinaria e alcune scene illuminate da colori che segnano l’occhio. Enormi successi di pubblico, due premi Oscar, la consacrazione di Craig in questo ruolo. Film bellissimo. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Netflix, Amazon Prime Video.
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Sal Da Vinci: Carlo Verdone festeggia il vincitore di Sanremo, "Oggi Troppo Forte sei tu!"
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Shia LaBeouf parla del suo arresto a Las Vegas: "Non ho un problema con l'alcol, ho la Sindrome dell'uomo basso"
A un paio di settimane di distanza dall'arresto, durante il carnevale di New Orleans, Shia LaBeouf parla di quanto accaduto spiegando che la colpa non è dell'alcol, che sappiamo essere da tempo il suo tallone d’Achille e la causa di diversi "soggiorni" in centri di disintossicazione. Anche se per 5 lunghi giorni l'attore ha decisamente alzato il gomito, passando da un bar all’altro e aizzando risse, alla base della sua aggressività c'è un particolare complesso di inferiorità noto come il Complesso di Napoleone o Sindrome dell'uomo basso. Chi ne soffre, compensa il fatto di sentirsi sbagliato perché di bassa statura con comportamenti eccessivamente rabbiosi. Ma Shia LaBeouf è davvero così basso? In realtà no, perché la misura della sua altezza è 1 metro e 76 centimetri. Nemmeno Napoleone Bonaparte era basso, ma questa è un'altra storia...
Shia LaBeouf e il Complesso di Napoleone
Tornando alle notti brave di Shia LaBeouf, in un'intervista a un giornalista di Channel 5, l'attore ha dichiarato:
Il mio comportamento? Devo farci i conti. Mi toccherà tornare in un centro di disintossicazione? Non ce la posso fare. Non credo che mi gioverebbe, onestamente non ne sono convinto. Se lo pensassi, ci andrei, ma non ho un problema con l'alcol (…). Penso che il mio problema sia un altro e gli darò un nome. Credo di avere la Sindrome dell'uomo basso. Credo che la mia rabbia dipenda da questo più che dall'alcol. Al momento è questa la mia situazione e sto cercando di gestirla, e credo che ci riuscirò.
LaBeouf ha poi spiegato che la baruffa è nata quando tre omosessuali hanno cominciato a toccargli una gamba:
Sarò sincero: i gay grandi e grossi mi spaventano. Me ne stavo lì tranquillo e tre omoni gay si sono avvicinati e hanno iniziato a toccarmi una gamba. Mi sono spaventato, e mi dispiace se do l’impressione di essere omofobo, magari lo sono, ma tant'è.
Quando il giornalista ha chiesto a Shia LaBeouf se questo suo comportamento sia reiterato, l'attore ha risposto:
Di recente è accaduto una volta sola. Ho sbagliato a mettere le mani addosso a quelle persone, e così concludo il mio discorso su questa merda di situazione.
Qualunque sia la causa dell'aggressività di LaBeouf, Shia non potrà disobbedire al giudice di New Orleans che gli ha ordinato di tornare ancora una volta in rehab.
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sabato 28 febbraio 2026
Box Office Italia di ieri 27 Febbraio: Scream 7 conquista la cima della classifica, ecco gli altri 9 film più visti al Cinema
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In Three Incestuous Sisters di Alice Rohrwacher saranno protagoniste Dakota Johnson, Saoirse Ronan e Jessie Buckley
Per la prima volta alle prese con un film internazionale in tutto e per tutto, girato in lingua inglese, Alice Rohrwacher, la regista italiana più amata a Hollywood, si prepara a dirigere un cast all star. L'adattamento del romanzo bestseller di Audrey Niffenegger, Three Incestuous Sisters, inedito in Italia, ha appena annunciato la partecipazione di attrici di richiamo, e in grande ascesa. Secondo Deadline, infatti, ci saranno Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.
Alice Rohrwacher dirigerà una sceneggiatura che ha scritto insieme a Ottessa Moshfegh e che, a quanto pare, è solo alla lontana ispirata al libro, tanto che per questa ragione i dettagli della trama sono tenuti segreti. Il film sarà finanziato e prodotto da Indian Paintbrush. Johnson e Ro Donnelly saranno i produttori per TeaTime Pictures, insieme a Steven Rales per Indian Paintbrush. Anche Rohrwacher sarà tra i produttori. Le riprese inizieranno il prossimo mese di aprile.
Come ben noto, Buckley è apparsa di recente in Hamnet, per cui è candidata e favorita all'Oscar come migliore attrice, dopo aver vinto il Golden Globe. La potremo vedere anche, dal 5 marzo nelle sale, in La sposa, con Christian Bale. O'Connor ha già lavorato con Rohrwacher nel suo ultimo film, La Chimera (2023). L'autrice Ha ricevuto lo scorso gennaio il premio European Film Academy Achievement in World Cinema Award 2026.
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venerdì 27 febbraio 2026
È ufficiale: Netflix si ritira, la Warner Bros passa alla Paramount!
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Box Office Italia di ieri 26 Febbraio: è ancora testa a testa tra Cime Tempestose e Scream 7
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giovedì 26 febbraio 2026
Box Office Italia di ieri 25 Febbraio: è testa a testa tra Scream 7 e Cime Tempestose
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mercoledì 25 febbraio 2026
I migliori film in streaming interpretati da Andrea Riseborough, protagonista di Good Boy
Vogliamo oggi lo sguardo fatto come sempre di cinque film in streaming alla carriera della talentuosa ma altalenante Andrea Riseborough, la quale sta per tornare nelle nostre sale accanto a Stephen Graham in Good Boy. Capace di recitare con veemenza e verosimiglianza ruoli complessi, l’attrice originaria di Newcastle ha affrontato generi e toni con coraggio, forse in qualche caso addirittura troppo, ovvero senza pensare al valore artistico del progetto scelto. Ecco i titoli in cui l’abbiamo comunque davvero apprezzata, come sempre buona lettura.
Cinque film in streaming interpretati da Andrea Riseborough, protagonista di Good Boy
- W.E. - Edward e Wallis
- Oblivion
- Birdman
- La battaglia dei sessi
- A Leslie
W.E. - Edward e Wallis (2011)
A mettere la Riseborough sotto l’occhio dei riflettori internazionali arriva addirittura Madonna, la quale si pone dietro la macchina da presa per dirigere questa storia d’amore tra Edward futuro Re d’Inghilterra e l’americana Wallis Simpson, per il cui amore rinunciò al trono. W.E. - Edward e Wallis è un lungometraggio decisamente riuscito, che lavora sul doppio piano temporale con sentimento e discreta energia emotiva. Vi partecipano anche Abbie Cornish, James D’Arcy, Oscar Isaac e David Harbour. Affascinante, a tratti davvero coinvolgente. Avremmo voluto vedere altri film diretto da Madonna con questa partecipazione. E la Riseborough risplende di luce propria. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
Oblivion (2013)
Nel ruolo dell’automa che lavora in squadra con l’umano troppo umano Tom Cruise, la Riseborough lascia il segno. Prova stilizzata ma assolutamente affascinante. Oblivion è un lungometraggio sfortunato, non del tutto centrato ma altrettanto sicuramente magnifico da vedere, con momenti di cinema spiazzanti e splendidi. Ovviamente Cruise la fa da padrone, primeggia per presenza scenica e stunt come sempre mirabolanti. La sequenza dentro la New York Public Library è elegante e avvincente. Il pubblico nicchia, la critica storce il masi, ma forse una seconda opportunità a questo sci-fi post-apocalittico andrebbe data. Alla regia Joseph Kosinski, che poi sfornerà Top Gun: Maverick e F1. tanto per dire sulle qualità estetiche e di intrattenimento del cineasta. Meditate…Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, NOW.
Birdman (2014)
L’infinito e mirabolante piano sequenza che porta Alejandro Inarritu all’Oscar vede la riseborough dentro un cast maestoso che comprende il protagonista Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone, Naomi Watts e molti altri. Girato interamente a Broadway, Birdman è una riflessione scanzonata sul successo, l’arte, la vita che corre e proprio non fa sconti. Ci si diverte senza alcun dubbio a vedere questo prodigio tecnico, spesso si parteggia anche per l’eccentrico e squinternato protagonista. Tutto funziona a meraviglia, un progetto ideato e realizzato con una visione, forse un po’ più superficiale di quanto non sia sembrato a suo tempo, ma l’intrattenimento è assicurato. Come detto, Oscar a film, regia, sceneggiatura e fotografia del grande Emmanuel Lubezki. Disponibile su Amazon Prime Video.
La battaglia dei sessi (2017)
Ruolo da comprimaria ma fondamentale in questo bel biopic che vede protagonisti spigliati ed eleganti Emma Stone e Steve Carell. La battaglia dei sessi mette in scena un momento storico, sociale e psicologico fondamentale per l’emancipazione femminile, e lo fa attraverso una figura simbolo come la grande tennista Billie Jean King. Commedia con un cuore pulsante e momenti di cinema intenso dietro la leggerezza. L'alchimia tra la Riseborough e la Stone è davvero stupefacente. Avrebbe meritato maggiore fortuna al botteghino, è un film gentile e profondo. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Disney +.
A Leslie (2022)
Il più classico cinema indipendente americano che mette in scena ritratti di donne di frontiera, al limite di una vita che non offre altri appigli se non la perdizione. Per la sua prova infuocata e vibrante in A Leslie la Riseborough ottiene una (chiacchieratissima) nomination all’Oscar, ma secondo noi più che meritata. Nel cast del film anche la sempre bravissima Allison Janney, Marc Maron e il grande caratterista Stephen Root. Un tipo di film che ha già visto decine di volte ma che continua a irretiti con l’ambientazione disperata e le figure rocciose e in chiaroscuro. Per noi molto ma molto potente. Un titolo che merita di essere scoperto, riscoperto e soprattutto apprezzato. Disponibile su Apple Itunes, TIMVision, Rai Play.
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Sanremo 2026, giallo sulla scaletta cambiata all'ultimo: c'entrano Fedez e Achille Lauro
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Scream 7: abbiamo visto il film, ma non vi possiamo dire com'è (non ancora)
Ieri sera sono andato a vedere l’anteprima stampa di Scream 7, che esce oggi in tantissimi cinema italiani.
Come spesso accade di recente, alla proiezione erano presenti critici e giornalisti ma anche influencer e content creator, nella convinzione di alcune (molte) case di distribuzione che i social possano muovere spettatori. Su questo bisognerebbe ragionare, numeri alla mano, ma comunque.
Per inciso, una cosa che mi fa ridere molto è che capita spesso che alcune di queste figure che lavorano sui social, quasi sempre di sesso femminile, avendo letto sulla mail con cui sono state invitate “anteprima stampa”, si presentano al cinema vestite come se dovessero andare sul tappeto rosso di Cannes, con tacchi a spillo e scollature vertiginose (peraltro senza avere alle spalle stylist che possano ovviare a certe evidenti questioni di gusto), trovandosi circondate da gente che in media ha i maglioni di lana pieni di pallini, o i pantaloni della tuta, o le felpe con le scritte dei film.
Ma ieri sera ho visto l’anteprima stampa di Scream 7, stavamo dicendo, che è il settimo film della serie, che è stato diretto da Kevin Williamson, storico sceneggiatore del franchise, e che in qualche modo è il film che ne riannoda i due spezzoni, congiungendo con grande evidenza la parte storica, quella diretta da Craven, con il filone reboot degli ultimi due capitoli firmati da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett.
Dopo un prologo ambientato nella casa di Woodsboro che fu teatro del primo film, e quindi la casa di Sydney, ora diventata una sorta di parco a tema Stab (ovvero Scream), prologo nel quale ovviamente due sventurati ragazzi ci rimettono le penne, ci spostiamo a Pine Grove, tranquilla cittadina dell’Indiana dove Sydney si è rifatta una vita. Ma anche lì Ghostface riappare: per prendere di mira lei e sua figlia 17enne, che si chiama Tatum come il personaggio di Rose McGowan dello Scream originale, facendo riemergere - anche virtualmente - certi fantasmi del passato che Sydney pensava sepolti.
A questo punto io dovrei dirvi com’è questo Scream 7, che cosa ne penso, e lo farei anche volentieri, ma non posso.
Non posso perché, per regole e leggi e abitudini assurde del sistema cinematografico contemporaneo, non solo la proiezione di Scream 7 era sottoposta a embargo (vuol dire che ti dicono loro, i distributori, in da che giorno e da che ora possono essere pubblicate le recensioni), ma questo embargo è in vigore fino alla mattina di domani, anche se in Italia il film esce oggi.
Già questo non ha senso alcuno, ne converrete, anche perché io potrei andare al cinema come un semplice spettatore e poi scrivere il mio pezzo, ma ha ancora meno senso pensando che invece le cosiddette “reazioni social” le potrete vedere e leggere già da oggi.
Che poi, suggeriva ridendo qualcuno, si potrebbe pure scrivere, divisa in vari post social, un’intera recensione e poi riassemblarla il giorno dopo, ma questo sarebbe solo un ulteriore contributo all’insensatezza di tutta l’operazione. C’è anche da dire che molto probabilmente un embargo di questo tipo non arriva per volontà della distribuzione italiana ma direttamente dagli Stati Uniti, dove i film continuano a uscire il venerdì, come era una volta anche da noi, ma tant’è.
La vera domanda che bisognerebbe farsi, però, è un’altra: ma se davvero la critica tradizionale, chiamiamola così, non conta nulla, e da privilegiare sono i creator e gli influencer, perché sono loro gli unici a contare nel passaparola di un film, perché allora preoccuparsi di quando esce o non esce una recensione?
Di risposte a questa domanda ce ne sarebbero di tanto ovvie quando interessanti, e comunque non del tutto lusinghiere per quanto riguarda la considerazione che in certi uffici si ha non tanto dei critici, ma ancora di più di voi spettatori.
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Box Office Italia di ieri: ecco i 10 Film più visti al Cinema Martedì 24
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martedì 24 febbraio 2026
Omaggio a Tennessee Williams: cinque film in streaming tratti dalla sua opera
Il 25 febbraio 1983 se ne andava Tennessee Williams, uno dei più grandi commediografi della storia americana. Negli anni ‘50 e ‘60 dai suoi lavori sono stati tratti lungometraggi indimenticabili, diretti dai maggiori cineasti del momento ma soprattutto interpretati da star di primissima grandezza. Nessuno come Williams ha saputo esplicitare i problemi delle relazioni interpersonali in ambienti sociali castranti e ossessivi. Ecco i cinque film in streaming con cui vogliamo rendere omaggio sia a Williams che agli artisti con cui ha collaborato. Buona lettura.
Cinque film in streaming ispirati dal genio di Tennessee Williams
- Un tram che si chiama desiderio
- La gatta sul tetto che scotta
- Improvvisamente l’estate scorsa
- Pelle di serpente
- La notte dell’iguana
Un tram che si chiama desiderio (1951)
Il primo leggendario adattamento diretto da Elia Kazan è uno di quei lungometraggi che cambiano la storia del cinema. Marlon Brando esplode nel ruolo di Stanley Kowalski con una prova nerboruta e appassionante. Eppure è lui l’unico del cast ad essere nominato ma a non vincere l’Oscar, che invece va alla divina Vivien Leigh, a Karl Malden e Kim Hunter come non protagonisti e alle scenografie. Anche il film e Williams ottengono la candidatura ma non vincono. Poco importa, Un tram che si chiama desiderio rimane un dramma soffocante e realista che cambia il modo di portare il teatro sul grande schermo. Impagabile nella potenza delle interpretazioni e della messa in scena. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes.
La gatta sul tetto che scotta (1958)
Questo è a nostro avviso il miglior film ispirato da Tennesse Williams. Richard Brooks mette in scena La gatta sul tetto che scotta sfruttando la magnifica villa come ambientazione principale, e lascia liberi gli attori di modellare i propri personaggi in base alle loro caratteristiche artistiche. Ed ecco allora che Paul Newman ed Elizabeth Taylor sono precisi e commoventi, Burt Yves come patriarca in declino è altrettanto efficace. La gatta sul tetto che scotta si dimostra uno dei più grandi drammi familiari mai realizzati, un film struggente e pieno di sottotesti. Grande Newman, un gigante con una prova sommessa fino alla sua esplosione. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision.
Improvvisamente l’estate scorsa (1959)
Triangolo di grandi attori per un altro racconto familiare costruito su psicologie complesse e storie di segreti nascosti e inconfessabili. Joseph L. Mankiewicz dirige Improvvisamente l’estate scorsa sfruttando al meglio le potenzialità di tre interpreti leggendari come Katherine Hepburn, Elizabeth Taylor e Montgomery Clift. Momenti di cinema di spessore emotivo quasi straziante, soprattutto grazie alla prova graffiante della Hepburn e alla maturità artistica di Clift. Non la migliore trasposizione da Williams ma ugualmente un film a tinte forti, preciso nelle delineazioni e magnifico nel montare la tensione dentro le sequenze. Candidature all’Oscar per le due impagabili protagoniste. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
Pelle di serpente (1959)
Questa volta a portare Williams al cinema arriva Sidney Lumet, il quale dirige Marlon Brando, Joanne Woodward e la nostra indimenticata Anna Magnani in una sorta di noir emozionale oscuro e penetrante. Il Sud degli Stati Uniti raccontato ancora una volta attraverso le ombre, il caldo soffocante, i suoi laser che sprigionano voglia di vivere dietro il dolore. Pelle di serpente merita di essere ricordato per le sue bravissime protagoniste, che si alternano con due performance simili eppure definite da grandi sfumature differenti. Lungometraggio complesso, addirittura oscuro in alcuni momenti, ma decisamente ipnotico nei momenti in cui rimane incollato ai volti dei personaggi. Altro titolo di spessore indubbio. E poi Anna è sempre Anna…Disponibile su CHILI, Apple Itunes.
La notte dell’iguana (1964)
John Huston traspone con la sua solita veemenza emotiva La notte dell’iguana sfruttando la presenza scenica di Richard Burton e l’ambientazione di frontiera accaldata e realistica. Ma a primeggiare in questo film è una Ava Gardner maestosa, seducente come in ogni suo film ma anche capace di andare al cuore del suo strepitoso personaggio. Film dalla gestazione complessa e dalla riuscita decisamente alterna, ma in questo caso si percepisce lo sforzo del cast e lo si apprezza soprattutto per i difetti. Difficile parteggiare per il protagonista, un uomo alla deriva in cui ci si riconosce ma con un senso di vergogna malcelato. Titolo di culto, nel bene e nel male. Disponibile su CHILI, Amazon Prime Video.
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John Davidson, attivista con la Sindrome di Tourette che ha ispirato I Swear, si scusa per l'insulto razzista durante i BAFTA
Dopo l'increscioso episodio che ha scatenato tensione e imbarazzo durante la cerimonia dei BAFTA 2026, John Davidson si è scusato con la British Academy of Film and Television Arts per l'involontario insulto razzista ai danni di Michael B. Jordan e Delroy Lindo, che erano saliti sul palco per presentare un premio.
Come forse saprete, Davidson è un attivista che difende e lotta per i diritti delle persone affette, come lui, dalla Sindrome di Tourette, e alla sua vita è ispirato il film I Swear, per cui Robert Aramayo ha vinto come miglior attore protagonista. Chi soffre di questo disturbo neurologico non solo ha una serie di tic, ma è spesso vittima della cosiddetta coprolalia o "malattia delle parolacce", un comportamento compulsivo caratterizzato dall'impulso irrefrenabile di pronunciare parole o frasi oscene o inappropriate. John Davidson non fa eccezione e, durante la premiazione, ha gridato "Shut the fuck up!" durante il discorso introduttivo di Sara Putt, Presidente della British Film Academy, e "Fuck you!" quando Boong è stato premiato come miglior film per bambini e famiglie. Ciò che però ha reso molto imbarazzante la serata è stato il fatto che, durante il discorso di Delroy Lindo e Michael B. Jordan, che introducevano il BAFTA per i migliori effetti visivi, Davidson ha urlato la parola "Nigger", e cioè “negro”. A quel punto il presentatore Alan Cumming ha preso in mano la situazione ringraziando il pubblico per la comprensione e spiegando che i sintomi della Sindrome di Tourette sono incontrollabili. Mortificato, John Davidson ha lasciato la sala a metà serata, ma la BBC, che riprendeva la cerimonia in diretta, non ha tagliato immediatamente le esternazioni incriminate. Ovviamente la British Academy si è scusata per questo con Lindo e Jordan, ringraziandoli per la professionalità dimostrata ignorando l'insulto. Commentando l'increscioso incidente, Delroy Lindo ha detto a Vanity Fair che si sarebbe aspettato un intervento da parte degli organizzatori subito dopo il fattaccio, mentre la scenografa de I Peccatori Hannah Bleacher ha trovato inopportuno l'intervento di Alan Cumming.
Le scuse di John Davidson per l'insulto con la "n"
E veniamo al discorso di scuse del povero John Davidson, mortificato da quanto è accaduto ma regolarmente invitato alla cerimonia. Ecco il testo:
Volevo ringraziare la British Academy of Film and Television Arts e tutti coloro che erano presenti alla premiazione ieri sera per il loro sostegno e la loro comprensione, e per avermi invitato a partecipare alla trasmissione. Ho apprezzato l'annuncio che è stato fatto al pubblico prima della registrazione, in cui si avvertivano i presenti che i miei tic sono involontari e non riflettono ciò che penso. Mi hanno fortemente toccato gli applausi scroscianti seguiti all'annuncio e mi sono sentito benvoluto e compreso in un ambiente a cui normalmente non avrei accesso. In aggiunta all'annuncio di Alan Cumming, della BBC e dei BAFTA, posso solo dire che mi sentirei mortificato se qualcuno considerasse intenzionali i miei tic involontari. Ero venuto per celebrare il film sulla mia vita, I Swear, che, meglio di ogni altro film o documentario televisivo, spiega l'origine, la condizione, i tratti e le manifestazioni della Sindrome di Tourette. Ho trascorso la mia vita a cercare di difendere i diritti delle persone con la Sindrome di Tourette e a insegnare l’empatia, la gentilezza e la comprensione, e continuerò a farlo. Ho scelto di abbandonare la cerimonia di premiazione perché mi sono reso conto del disagio che i miei tic stavano provocando.
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Box Office Italia di ieri: Cime Tempestose supera il milione di spettatori, ecco i 10 Film più visti al Cinema Lunedì 23
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lunedì 23 febbraio 2026
Scream 7 e cinque film in streaming che hanno portato al cinema famosi serial killer
Approfittiamo dell’arrivo in sala di Scream 7 diretto da Kevin Williamson e interpretato da Neve Campbell e Courteney Cox per proporvi cinque film in streaming che rappresentano l’esordio al cinema di altrettanti celeberrimi “mostri” assassini. Buona lettura.
Cinque film in streaming dedicati ad altrettanti “mostri” famosi al cinema
- Halloween - La notte delle streghe
- Venerdì 13
- Manhunter - Frammenti di un omicidio
- Scream
- Saw - L’enigmista
Halloween - La notte delle streghe (1978)
L’arrivo di Michael Myers rappresenta un momento fondamentale per il cinema hollywoodiano di genere. Halloween - La notte delle streghe permette infatti a John Carpenter di inserire in un progetto a basso budget una visione personale e precisa. La sequenza iniziale in soggettiva è entrata di diritto nella leggenda, così come la prima “Scream Queen” Jamie Lee Curtis. Donald Pleasence come antidoto al male assoluto del serial killer è altrettanto efficace. Ancora oggi un prodotto invariato quanto a soluzioni di regia e e tensione cinematografica. Capolavoro che indirizza una larga parte dell'horror contemporaneo nella direzione intesa. Devi moltissimi sequel apprezziamo molto il primo reboot di David Gordon Green uscito nel 2018, sequel “ideale” di questo horror immenso. Disponibile su CHILI, Amazon Prime Video.
Venerdì 13 (1980)
Sean S. Cunningham porta sul grande schermo un altro assassino mascherato e soprannaturale, Jason Voorhees, e il pubblico accorre nuovamente a frotte. Il primo Venerdì 13 lascia un altro segno indelebile nel cinema horror contemporaneo, generando una serie di altri capitoli purtroppo non altrettanto efficaci dell'originale. Nel cast segnaliamo l’esordio di un simpaticissimo come sempre Kevin Bacon. Sangue a catinelle, violenza anche più esplicita e ideata con fantasia gore. Ci si diverte e soprattutto ci si spaventa parecchio a vedere la maschera da hockey di jason che compare per ammazzare tutti i giovani del summer camp. Slasher di culto e con merito. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision.
Manhunter - Frammenti di un omicidio (1986)
L’esordio cinematografico di Hannibal Lecter - anche se in questo film il cognome é Lektor - arriva grazie a Michael Mann, che porta sul grande schermo il romanzo Red Dragon cambiando mirabilmente il finale. Manhunter - Frammenti di un omicidio è un thriller raffinato nella visione, grazie anche alla straordinaria fotografia di Dante Spinotti. William Petersen, Tom Noonan, Brian Cox, Dennis Farina e Joan Allen sono interpreti impagabili e iconici di un film che rappresenta il meglio possibile di un adattamento cinematografico. Troppe le sequenze leggendarie, e le scene di confronto tra Graham e Lektor nella prigione sono davvero qualcosa di inaudito a livello di tensione psicologica. CAPOLAVORO. Disponibile su Amazon Prime Video.
Scream (1996)
Il mai abbastanza apprezzato Wes Craven apre il franchise di Scream con una sequenza iniziale destinata a essere ricordata per sempre dagli amanti del genere. Ghostface inizia il suo percorso insanguinato con dieci minuti di cinema maestoso per costruzione, lavoro sugli spazi, terrore del non visto. Da quel momento non si può più fare a meno del serial killer incappucciato in una serie di altri film che contengono tutti qualcosa di interessante, metacinematografico. Ma l’originale rimane un prodotto studiato e realizzato con sagacia e enorme conoscenza delle regole dello slasher. Maestoso e sfrontato. Un gioiello da rivedere sempre con gusto. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video, Paramount +.
Saw - L’enigmista (2004)
Il primo enigmista diretto da James Wan diventa immediatamente oggetto di culto, tanto da generare moltissimi sequel. Come torture movie il film è innegabilmente efficace, feroce nel suo essere gratuito, violento in senso biblico. Tobin Bell, Cary Elwes, Leigh Whannell, Danny Glover e gli altri membri del cast partecipano aggiungendo la giusta dose di isteria e tensione istrionica. Per chi ama il sangue versato in maniera iperbolica e originale, Saw - L’enigmista è senza alcun dubbio la serie di lungometraggi che garantisce la giusta dose di intrattenimento. Alcuni momenti sono di difficile gestazione, tanto sono violenti e sanguinari. Noi preferiamo un altro tipo di horror, ma non possiamo negare l’efficacia dell’operazione. Disponibile su Google Play, Apple Itunes, Amazon Prime Video.
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Pomeriggio in TV: Film da vedere Oggi Lunedì 23 Febbraio 2026
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I migliori film in streaming di Emily Blunt, che vedremo presto in Il Diavolo Veste Prada 2 e Disclosure Day
Facciamo oggi gli auguri di buon compleanno (43 candeline da spegnere) alla talentuosa Emily Blunt, attrice che vedremo tra poco sul grande schermo con due film attesissimi quali Il diavolo veste Prada 2 e Disclosure Day di Steven Spielberg. Intanto, ripercorriamo la sua notevole carriera attraverso i nostri consueti cinque film in streaming. Buona lettura.
Cinque film in streaming interpretati da Emily Blunt
- Il diavolo veste Prada
- Edge of Tomorrow - Senza domani
- Sicario
- Il ritorno di Mary Poppins
- A Quiet Place - Un posto tranquillo
Il diavolo veste Prada (2006)
Secondo noi la migliore in assoluto del primo Il diavolo veste Prada era proprio la Blunt, col suo piglio civettuolo e una carica comica di rara portata. La performance che l’ha imposta all’attenzione internazionale arriva accanto a Meryl Streep, Anne Hathaway e Stanley Tucci in un classico moderno di commedia sofisticata e caustica. Grande successo di pubblico e nomination all’Oscar per la Streep, una delle tantissime che ha conquistato. Ci si diverte moltissimo nei confronti tra i personaggi. Attendiamo con discreta trepidazione il secondo capitolo. Speriamo che vent’anni di distanza abbiano tenuto…Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW, Disney +.
Edge of Tomorrow - Senza domani (2014)
Un cineasta ondivago ma sempre interessante Doug Liman dirige un Tom Cruise controcorrente - in un personaggio vigliacco anzichenò - e la Blunt combattiva e carismatica in un film di fantascienza che lavora sui binari elettrizzanti di un videogioco. Edge of Tomorrow - Senza domani è cinema di intrattenimento purissimo, scanzonato ma anche viscerale, che propone soluzione narrative e visive di un certa originalità incastonate in una giostra dal ritmo impazzito. Francamente non ci si deve aspettare più di tanto a livello emotivo, ma l’intrattenimento è assicurato. Non sarebbe male vedere il tanto sospirato sequel, se mai accadrà…Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision.
Sicario (2015)
Qui entriamo nella zona del cinema di genere che si trasforma in grande visione d’autore. Aiutato dalla fotografia straordinaria di Roger Deakins, Denis Villeneuve trasforma Sicario in un viaggio emotivo e mentale dentro la lotta al crimine. Momenti di cinema che soffocano, altri di bellezza cromatica insostituibile. Un Benicio Del Toro da Oscar - neppure la nomination, perché?!?! - e Josh Brolin accompagnano la protagonista Blunt nel suo percorso di scoperta e accettazione del male. Film straordinario, forse ancora oggi il migliore del suo autore. Da vedere col cuore in gola. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.
Il ritorno di Mary Poppins (2018)
L'elegante e ispirato sequel diretto da Rob Marshall ci propone Emily Blunt al massimo delle sue potenzialità comiche e carismatiche nel ruolo iconico della governante con poteri magici. Tutto sommato Il ritorno di Mary Poppins è un film riuscito, pieno di momenti di ottimo cinema e con attori di contorno di lusso come Ben Whishaw, Emily Mortimer, Colin Firth e Lin-Manuel Miranda. Il pubblico accorre, la critica applaude, il successo di cassetta è in fin dei conti discreto. Un lungometraggio che ha saputo allietarci con gusto, ed è tutto quello che si poteva e doveva chiedere a una produzione del genere. Di certo non il peggio che la Disney ha prodotto a livello di live-action. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, Disney +.
A Quiet Place - Un posto tranquillo (2018)
Diretta dal marito John Krasinski, la Blunt offre una prova febbrile come madre di famiglia che deve difendere i suoi due bambini - con un terzo in arrivo - dall’orda di alieni sanguinari che uccidono ogni minimo rumore. A Quiet Place - Un posto tranquillo lavora con enorme intelligenza su un’idea semplice trasformata in cinema di efficacia indiscutibile. Momenti di tensione portentosi, una sceneggiatura che funziona sotto ogni aspetto. Uno dei migliori horror del nuovo millennio, che conquista il pubblico e strameritatamente. Anche il sequel e lo spin-off hanno funzionato a dovere. Un franchise di sicuro impatto cinematografico. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW, Paramount +.
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domenica 22 febbraio 2026
I miglori film in streaming di Emily Blunt, che vedremo presto in Il Diavolo Veste Prada 2 e Disclosure Day
Facciamo oggi gli auguri di buon compleanno (43 candeline da spegnere) alla talentuosa Emily Blunt, attrice che vedremo tra poco sul grande schermo con due film attesissimi quali Il diavolo veste Prada 2 e Disclosure Day di Steven Spielberg. Intanto, ripercorriamo la sua notevole carriera attraverso i nostri consueti cinque film in streaming. Buona lettura.
Cinque film in streaming interpretati da Emily Blunt
- Il diavolo veste Prada
- Edge of Tomorrow - Senza domani
- Sicario
- Il ritorno di Mary Poppins
- A Quiet Place - Un posto tranquillo
Il diavolo veste Prada (2006)
Secondo noi la migliore in assoluto del primo Il diavolo veste Prada era proprio la Blunt, col suo piglio civettuolo e una carica comica di rara portata. La performance che l’ha imposta all’attenzione internazionale arriva accanto a Meryl Streep, Anne Hathaway e Stanley Tucci in un classico moderno di commedia sofisticata e caustica. Grande successo di pubblico e nomination all’Oscar per la Streep, una delle tantissime che ha conquistato. Ci si diverte moltissimo nei confronti tra i personaggi. Attendiamo con discreta trepidazione il secondo capitolo. Speriamo che vent’anni di distanza abbiano tenuto…Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Infinity +, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW, Disney +.
Edge of Tomorrow - Senza domani (2014)
Un cineasta ondivago ma sempre interessante Doug Liman dirige un Tom Cruise controcorrente - in un personaggio vigliacco anzichenò - e la Blunt combattiva e carismatica in un film di fantascienza che lavora sui binari elettrizzanti di un videogioco. Edge of Tomorrow - Senza domani è cinema di intrattenimento purissimo, scanzonato ma anche viscerale, che propone soluzione narrative e visive di un certa originalità incastonate in una giostra dal ritmo impazzito. Francamente non ci si deve aspettare più di tanto a livello emotivo, ma l’intrattenimento è assicurato. Non sarebbe male vedere il tanto sospirato sequel, se mai accadrà…Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision.
Sicario (2015)
Qui entriamo nella zona del cinema di genere che si trasforma in grande visione d’autore. Aiutato dalla fotografia straordinaria di Roger Deakins, Denis Villeneuve trasforma Sicario in un viaggio emotivo e mentale dentro la lotta al crimine. Momenti di cinema che soffocano, altri di bellezza cromatica insostituibile. Un Benicio Del Toro da Oscar - neppure la nomination, perché?!?! - e Josh Brolin accompagnano la protagonista Blunt nel suo percorso di scoperta e accettazione del male. Film straordinario, forse ancora oggi il migliore del suo autore. Da vedere col cuore in gola. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW.
Il ritorno di Mary Poppins (2018)
L'elegante e ispirato sequel diretto da Rob Marshall ci propone Emily Blunt al massimo delle sue potenzialità comiche e carismatiche nel ruolo iconico della governante con poteri magici. Tutto sommato Il ritorno di Mary Poppins è un film riuscito, pieno di momenti di ottimo cinema e con attori di contorno di lusso come Ben Whishaw, Emily Mortimer, Colin Firth e Lin-Manuel Miranda. Il pubblico accorre, la critica applaude, il successo di cassetta è in fin dei conti discreto. Un lungometraggio che ha saputo allietarci con gusto, ed è tutto quello che si poteva e doveva chiedere a una produzione del genere. Di certo non il peggio che la Disney ha prodotto a livello di live-action. Disponibile su Rakuten TV, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, Disney +.
A Quiet Place - Un posto tranquillo (2018)
Diretta dal marito John Krasinski, la Blunt offre una prova febbrile come madre di famiglia che deve difendere i suoi due bambini - con un terzo in arrivo - dall’orda di alieni sanguinari che uccidono ogni minimo rumore. A Quiet Place - Un posto tranquillo lavora con enorme intelligenza su un’idea semplice trasformata in cinema di efficacia indiscutibile. Momenti di tensione portentosi, una sceneggiatura che funziona sotto ogni aspetto. Uno dei migliori horror del nuovo millennio, che conquista il pubblico e strameritatamente. Anche il sequel e lo spin-off hanno funzionato a dovere. Un franchise di sicuro impatto cinematografico. Disponibile su Rakuten TV, CHILI, Google Play, Apple Itunes, TIMVision, Amazon Prime Video, NOW, Paramount +.
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Box Office Italia di ieri: ecco i 10 Film più visti al Cinema Sabato 21 Febbraio
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James Van Der Beek nel primo film di Hayao Miyazaki per Studio Ghibli (ma nessuno se lo ricorda)
James Van Der Beek è diventato un idolo degli Anni Novanta grazie all'indimenticabile ruolo di Dawson Leery nella serie Dawson's Creek. Purtroppo, l'attore si è spento all'età di 48 anni, stroncato dal cancro con cui conviveva da tempo. Quel che è certo è che i personaggi interpretati da Van Der Beek rimarranno per sempre nel cuore dei fan. E non tutti sanno che, tra questi, c'è anche il protagonista di un noto anime. Molto prima che l'animazione giapponese diventasse mainstream in Occidente, infatti, James ha doppiato Pazu ne Il Castello nel cielo di Hayao Miyazaki, il primo film ufficiale di Studio Ghibli. Fu un momento decisivo non solo per lo studio, ma anche per il pubblico occidentale, che scoprì il mondo Ghibli per la prima volta.
James Van Der Beek è Pazu nel doppiaggio inglese de Il Castello nel Cielo
Nel lontano 1998, la Walt Disney Company produsse un nuovissimo doppiaggio inglese de Il Castello nel cielo per presentare il film al pubblico. Invece di affidare la parte dei personaggi a dei 'classici' doppiatori, lo studio si impegnò al massimo per reclutare vere star di Hollywood. Ed è qui che entra in gioco James Van Der Beek, che ha interpretato il ruolo di Pazu, ragazzo coraggioso, leale e infinitamente ottimista. E possiamo dirlo: ha fatto centro, rendendo il personaggio realistico ed equilibrato.
Van Der Beek è riuscito a restituite tramite la sua voce quella perfetta combinazione di coraggio e innocenza che i personaggi di Hayao Miyazaki possiedono. Anche il resto del cast era incredibile: Anna Paquin ha prestato la voce a Sheeta, mentre Mark Hamill ha doppiato il minaccioso Muska. Infine, Cloris Leachman ha rubato la scena nei panni del capitano pirata Dola. Questa operazione ha aiutato lo Studio Ghibli a raggiungere un pubblico completamente nuovo.
Il Castello nel Cielo ha dato inizio all'ascesa globale di Miyazaki
Il Castello nel Cielo, uscito nel 1986, fu il primo film ufficiale dello Studio Ghibli, fondato l'anno precedente. Sebbene Nausicaä della Valle del Vento venga spesso definita il "primo film Ghibli", in realtà fu prodotto dalla Topcraft, prima della fondazione ufficiale dell'azienda. Il Castello nel cielo è stato il momento in cui Ghibli si è davvero presentata al mondo. Il film rimane una delle storie d'avventura più pure di Miyazaki. Ha cuore, mistero ed emozione: tutto ciò che avrebbe definito Studio Ghibli come uno dei più grandi studi di animazione al mondo.
Leggi anche Avete notato il collegamento tra il primo film di Studio Ghibli e One Piece?La trama segue le vicende di Pazu, un ragazzo povero ma determinato, e di Sheeta, una ragazza misteriosa con un cristallo magico legato alla città galleggiante di Laputa. Quella che inizia come una semplice avventura si trasforma rapidamente in un inseguimento che coinvolge forze militari, pirati del cielo, tecnologie antiche e segreti che potrebbero distruggere il mondo. Sostanzialmente, questo film ha creato tutto ciò che oggi associamo al mondo Ghibli: dalla narrazione emozionante ai messaggi pacifisti, fino ai giovani eroi costretti a crescere troppo in fretta.
Leggi anche L'ultima volta al cinema di James Van Der Beek: ecco il trailer di The GatesSi può letteralmente tracciare una linea tra questo film e classici successivi come La Città Incantata e Principessa Mononoke. Il che rende il coinvolgimento di James Van Der Beek ancora più interessante. L'amatissimo attore è stato anche la voce di uno dei primissimi eroi dello Studio Ghibli Ogni volta che Pazu alza lo sguardo al cielo, un pezzo dell'eredità di Van Der Beek torna a vivere davanti ai nostri occhi.
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sabato 21 febbraio 2026
Cime Tempestose, Jacob Elordi affronta le polemiche sul suo casting come Heathcliff
La scelta di Jacob Elordi come protagonista di Cime Tempestose, nuovo adattamento cinematografico voluto da Emerald Fennell, ha scatenato il dibattito tra i fan del romanzo di Emily Bronte. Trattandosi di uno dei personaggi più noti della letteratura inglese, Heathcliff ha da sempre sortito un certo fascino sul pubblico e, secondo alcuni critici (come riporta Screen Rant), il casting avrebbe dovuto prediligere un attore dalla pelle più scura.
Cime Tempestose, Jacob Elordi difende la scelta del suo casting dopo le polemiche
La polemica scatenatasi sulla scelta di Jacob Elordi chiama in causa un passaggio del romanzo di Emily Bronte. In Cime Tempestose, Heathcliff è stato descritto inizialmente come un “bambino sporco, trasandato e dai capelli neri”, ma il signor Earnshaw l’ha definito come un “gitano dalla pelle scura”. La scelta di Jacob Elordi nel nuovo adattamento di Cime Tempestose ha quindi scatenato il dibattito, affrontato di recente anche dall’attore.
Ai microfoni di ABC Australia, come riporta Screen Rant, l’attore ha colto l’occasione per difendere la regista e anche il suo personaggio, spiegando che l’arte è soggetta ad interpretazione: “Questa è l’interpretazione del testo da parte di Emerald, un’artista che rispetto e ammiro e ritengo che il suo lavoro sia davvero importante”. Ha poi aggiunto che, durante le riprese, il suo vero obiettivo era quello di “servire la verità della sceneggiatura che mi è stata consegnata”.
In sala in tempo per San Valentino 2026, Cime Tempestose ha scelto come protagonista Margot Robbie e anche quest’ultima, tempo fa, ha difeso la scelta del collega: “L’ho visto recitare e ho pensato subito: questo è Heathcliff. Fidatevi, sarà incredibile”. In più Emerald Fennell aveva spiegato che molte delle caratteristiche di Elordi l’avevano convinta che fosse il perfetto match (i lineamenti marcati e le spalle larghe, tanto per cominciare).
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Scream 7, il ritorno di Stu ha spaventato Matthew Lillard
Anche Matthew Lillard è stato inserito nel cast di Scream 7. Il nuovo capitolo del franchise horror è in arrivo in sala dal 25 febbraio 2026 e coinvolgerà anche altri personaggi del passato, incluso il suo Stu Macher. Apparso per la prima volta in Scream del 1996, Stu si è rivelato essere l’assassino dietro la maschera di Ghostface. Come il suo ritorno è stato reso possibile in Scream 7 al momento non è dato sapere e, in una recente intervista, Matthew Lillard ha condiviso non solo il suo timore all’idea di proporre nuovamente Stu ai fan, ma ha anche riflettuto sull’ingrediente segreto che rende un film di Scream un “grande film”.
Scream, Matthew Lillard rivela l’ingrediente segreto che ha reso il primo film del franchise celebre
Quando a Matthew Lillard è stato proposto di tornare nel franchise di Scream a distanza di trent’anni dal debutto del suo Stu, ha accettato seppur con timore, come ha rivelato di recente ai microfoni di ComicBook. La sua paura più grande? Rovinare l’eredità del suo personaggio, così apprezzato dai fan. “Tutto quello che faccio potrebbe mettere a repentaglio tutto ciò che gli altri amano, no? Sto tornando in un mondo dove appaio come un uomo di 54 anni, facendo quello che facevo a 26 anni, è spaventoso. Ero molto emozionato all’idea di essere coinvolto. Poi, man mano che ci avvicinavamo sempre più, ero sempre più preoccupato di rovinare ciò che i fan pensavano di me o di Stu in generale”.
Ogni film di Scream ha coinvolto un Ghostface differente e, nonostante la sua assenza nel franchise, Matthew Lillard ha ammesso di aver continuato a seguire le disavventure sul grande schermo. Anche per questo all’attore è stato chiesto cosa dovrebbe distinguere un buon film di Scream tra i vari sequel realizzati finora: “Per me ciò che rende un film di Scream valido è la presenza dei personaggi fantastici e il fascino del film. Credo che uno dei motivi per cui il primo film ha avuto così tanto successo sia per via di tutti quei personaggi. Wes Craven ha dedicato molto tempo a questi personaggi, sviluppando l’intero film in modo che, quando si è alle battute finali, emergano questi piccoli momenti idiosincratici, divertenti ed affascinanti, e non solo orribilmente violenti. Sì, è violento, ma c’è quel momento in cui piange al telefono perché sua madre è così arrabbiata. C’è del fascino in questo”.
Ricordando il suo periodo trascorso sul set di Scream, Matthew Lillard ha ammesso che alcune delle sue battute più iconiche sono state frutto di improvvisazione sul set, un aspetto che potrebbe replicare anche in Scream 7, come ha raccontato a ComicBook: “Credo che Kevin Williamson capisca che a volte mi vengono in mente cose interessanti, quindi non dirò altro. Alcuni creativi mi permettono di giocare, e Kevin è uno di questi”.
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