sabato 4 aprile 2020

Guillermo del Toro tenta di uccidere Mike Mendez in un esilarante corto horror


Il regista Mike Mendes mette a buon uso la quarantena realizzando il corto There Can Only Be One, dove combatte contro un cattivissimo action figure di Guillermo del Toro.

Cosa fa un nerd costretto in casa dalla quarantena, se è per di più un regista di horror? Vi avevamo mostrato giorni fa il corto realizzato da David F. Sandberg, ma Mike Mendez lo supera in fantasia ed allegria. Il regista e montatore di Los Angeles da noi è ovviamente poco conosciuto, ma è uno di quei personaggi che hanno iniziato a fare film dall'età di 10 anni, a 23 ha firmato la sua prima regia di un lungometraggio ed è autore del documentario Masters of horror e di una serie di bizzarri titoli - alcuni dei quali passati al Sundance Film Festival - come Killers, The Convent, Big Ass Spider! e Don't Kill It - Il cacciatore di demoni.

Chiuso in casa, Mendez ha iniziato a realizzare una serie di corti su Instagram Stories, che condivide sul suo canale Youtube. Quello del 2 aprile, che trovate qua sotto, si intitola There Can Only Be One ("Ne resterà soltanto uno", e se non vi ricorda niente significa che siete troppo giovani) e vede Mendez scoprire che il misterioso ladro dei biscotti Oreo di cui è goloso è Guillermo del Toro sotto forma di action figure, che in un delirio di onnipotenza inizia ad attaccarlo perché vuole essere l'unico regista a vincere tutti i premi del mondo.

La realizzazione e le battute sono esilaranti, e il corto è infarcito di citazioni, omaggi e personaggi non solo del mondo fantastico di del Toro ma del cinema horror in generale. L'idea del pupazzo assassino ricorda sia l'episodio del guerriero Zuni di Trilogia del terrore che la serie di Child's Play (di cui Mendez evoca il Dhamballa Chant, la salmodia voodoo utilizzata da Chucky), e poi ci sono RoboCop e altri che non vi sveliamo, che aiutano il povero regista a combattere contro del Toro in forma Jaeger, in apparenza invincibile, fino al finale a sorpresa.

Se avete anche voi - come noi - diversi di questi oggetti, siamo sicuri che non li guarderete più come prima. Insomma, noi vi consigliamo di seguire questo spiritoso, creativo e talentuoso regista, anche perché è - come direbbero i Freaks di Tod Browning - uno di noi!



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