venerdì 16 ottobre 2015

La Suburra di Sollima è raffinata ma poco generosa con lo spettatore

Di buio ce n'è tanto ma la notte non porta ristoro; il rumore delle ruote dei carri è stato sostituito dalle macchine luccicanti, che ci riportano al cinema di Michael Mann, e nel Tevere non si pescano più delle deliziose spigole ma si raccolgono imprenditori suicidi distrutti dai cravattari. La popolazione di questa Suburra non ha nulla di popolare e la confusione è gestita da un gruppo raccolto di personaggi che passano in rassegna vizi, difetti, orrori, violenze, debolezze senza purtroppo (...) -FOCUS ON

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