mercoledì 1 aprile 2026

Avatar, per Sam Worthington la saga assomiglia più al cinema indipendente che a un blockbuster

Non sarebbe proprio immediato pensare alla saga di Avatar di James Cameron come a un'opera "indipendente", ma è stato proprio uno dei suoi protagonisti, Sam Worthington alias Jake, ad aver proposto questo paragone: come ha spiegato in un'intervista, rilasciata nei giorni in cui Avatar: Fuoco e Cenere è già disponibile in digitale, per Sam il set del regista fa respirare un'atmosfera diversa rispetto a quella dei tradizionali blockbuster, molto più libera e senza ansie. Probabilmente ora Cameron lo avverte un po' di più, dopo che Avatar 3 non è andato benissimo come gli altri capitoli, ma si rimane più nel campo di un senso di responsabilità, nell'autogestione. Leggi anche Avatar 4, James Cameron: "Non abbiamo ancora deciso se procedere"

Sam Worthington sugli Avatar: "Non sentiamo il fiato sul collo, da parte di nessuno"

Jake in Avatar: Fuoco e Cenere, ma parte dell'impresa di James Cameron anche in Avatar (2009) e Avatar: La via dell'acqua (2022), Sam Worthington ha pochi dubbi sul fatto che il modo di lavorare del regista non sia quello che blockbuster spettacolari di questo tipo suggerirebbero. All'Independent dichiara: "Non siamo come i film Marvel, nel senso che... quando giriamo ci sembra di fare un film indipendente. Non ci sono pressioni dall'esterno, aspettative della stampa, dello studio o dei fan. Non influiscono su quello che facciamo. Ecco perché possiamo prenderci più rischi. Non è che dobbiamo chiudere un tot scene oggi perché sennò lo studio si arrabbia. Giochiamo e creiamo. La gente non lo capisce. Pensa che sia questa sorta di grossa macchina con Jim regista dittatore. Non lo è affatto. È un pittore."
Un artista che però ha un senso di responsabilità: Cameron sembrava aver capito prima degli esperti del boxoffice che Avatar: Fuoco e Cenere non sarebbe andato bene come i precedenti. Non è stato di certo un flop, col suo incasso mondiale di 1.485.846.700 dollari (fonte Boxofficemojo), ma tenendo presente i costi altissimi di queste produzioni, e i precedenti che avevano portato a casa rispettivamente 2.743.577.600 (più 180 milioni nelle riedizioni) e 2.334.484.600, James sa bene che dovrà trovare un modo di cambiare qualcosa se vuole procedere davvero con Avatar 4 e Avatar 5. "Bisognerà trovare il modo di spendere meno", ha già dichiarato Cameron a gennaio ai microfoni della giapponese TVBS News.



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The Drama - Un segreto è per sempre: Zendaya e Robert Pattinson coppia in crisi nel film di Kristoffer Borgli

Arriva al cinema il primo aprile con I Wonder Pictures uno dei film più attesi e “misteriosi” della stagione, un'anomala commedia romantica che si (e ci) interroga su cosa sappiamo e quanto vogliamo davvero conoscere del passato della persona a noi più vicina. Siamo disposti ad accettarla con tutte le sue zone d'ombra o questo metterà in crisi la nostra considerazione di lei? Stiamo parlando di The Drama – Un segreto è per sempre, quarto lungometraggio (e il secondo americano) del regista norvegese Kristoffer Borgli, che, dopo aver diretto Nicolas Cage nell'originale Dream Scenario – Hai mai sognato quest'uomo?, stavolta lavora con due attori molto amati dal pubblico, per la prima volta insieme in un film, Robert Pattinson e Zendaya. Del cast fa parte anche la musicista Alana Haim, lanciata da Paul Thomas Anderson come protagonista di Licorice Pizza, qui affiancata da Mamoudou Athie. Senza fare spoiler sul segreto che la quasi sposa rivela al fidanzato – anche se purtroppo qualche particolare sulla trama è già trapelato online – entriamo più nel dettaglio del film, che essenzialmente tratta, come dicevamo, di quanto sia auspicabile conoscere proprio tutto della persona amata.

The Drama - Un segreto è per sempre: la premessa

Emma e Charlie sono una coppia di giovani professionisti di Boston che vedono la loro relazione e il loro matrimonio imminente messi a dura prova dopo che un'improvvisa rivelazione sconvolge il loro “per sempre felici e contenti”. Il britannico Charlie Thompson è un curatore museale che incontra l'editor Emma Harwood in un caffè di Cambridge. Dopo un corteggiamento travolgente, i due iniziano una felice vita domestica pianificando il loro matrimonio. Ma una confessione esplosiva, emersa durante un gioco alcolico chiamato “Qual è la cosa peggiore che hai mai fatto?”, fa precipitare la coppia apparentemente perfetta in una spirale di dubbi e caos mentre cercano di arrivare al “sì”. The Drama è una commedia sentimentale che osa chiedere quanto vogliamo davvero sapere delle persone a noi più vicine.

Chi è Kristoffer Borgli e come presenta il suo The Drama

Nato a Sarpsborg, in Norvegia, nel 1985 e cresciuto tra gare di skateboard e la realizzazione di video, Kristoffer Borgli, come prima di lui Tarantino, capisce che il cinema è la sua vocazione dopo aver lavorato appena sedicenne, per qualche anno, in un negozio di video. Il suo debutto arriva nel 2017 col film DRIB, un finto documentario su una fittizia bevanda energetica. Cinque anni e diversi premiati cortometraggi dopo, dirige Sick of Myself, il film che lo impone all'attenzione generale e lo manda dritto a Hollywood dove realizza il brillante Dream Scenario – Hai mai sognato quest'uomo?, interpretato da Nicolas Cage. Per un breve periodo di tempo è stato collegato al progetto di una serie tv tratta dal romanzo di Bret Easton Ellis “Le schegge”, passato poi nelle mani di Ryan Murphy. Parlando dell'idea alla base di The Drama, Borgli ha detto: Nelle relazioni più intime, dovresti essere in grado di condividere tutto, da come ti senti davvero a chi sei davvero. The Drama parla di questa idea, messa alla prova tra due persone follemente innamorate, che forse non hanno mai considerato che ci potesse essere qualcosa di più nell'altra persona. Parla del potere dell'amore, uno stato emotivo che non si può controllare, e di quanto diventi complicato quando i sentimenti sono in contrasto con la razionalità. Quando quell'equilibrio viene meno, ci si ritrova di fronte a un dilemma cruciale”.

I riferimenti cinematografici di The Drama

Per preparare i suoi attori al tono del film e alla sua particolare ironia, Borgli ha mostrato loro alcuni film di riferimento: tra questi, la commedia del 1969 di Paul Mazursky Bob & Carol & Ted & Alice, incentrato su due coppie e i loro dilemmi morali, ma anche quello che definisce il film definitivo su un matrimonio incasinato, ovvero il bellissimo Melancholia di Lars Von Trier. Ma non è finita qua: tra le pellicole proiettate per gli attori anche i film di Michael Haneke Benny's Video e La pianista, e il classico di Ingmar Bergman Passione. Il regista ha portato la sua sensibilità scandinava in un contesto americano: non a caso The Drama è ambientato a Boston, che si distanzia per architettura e stile di vita dall'America che siamo abituati a vedere sul grande schermo. A questo proposito, Borgli afferma che “è una città intima, storica e a misura d'uomo, più vicina nello spirito a una capitale scandinava che a una vasta metropoli americana”.

Zendaya e Robert Pattinson, gli interpreti perfetti per The Drama

Zendaya e Robert Pattinson, che vedremo presto sia in Dune - Parte 3 che in The Odissey di Christopher Nolan (nel ruolo di Atena e di Antinoo), interpretano per la prima volta una coppia. L'attrice è stata così entusiasta della sceneggiatura di Borgli di cui aveva apprezzato moltissimo Dream Scenario, da contattare regista e produttori per avere la parte: “Mi sono sentita in sintonia con Charlie ed Emma e la loro relazione e volevo che funzionasse per loro, qualunque cosa fosse successa, ma mentre leggevo la sceneggiatura non ero sicura di quale sarebbe stato il risultato. Kris ha un talento unico nello scrivere di quelle cose di cui, in teoria, non dovremmo ridere e, anche se la situazione di Charlie ed Emma può metterci a disagio, è altrettanto facile amarli e sperare per il loro futuro. Il Drama di tutto questo è che è difficile racchiudere una relazione in un'unica cosa”. Quanto a Robert Pattinson, era anche lui un ammiratore dello stile di Borgli, per questi motivi: "Kris riesce a far funzionare le battute in un modo che oggi nessun altro riesce a eguagliare. C’è qualcosa di piacevole nel sentirti mancare il terreno sotto i piedi mentre guardi il suo lavoro. Sai che sta per succedere qualcosa, ma non sai da quale angolazione arriverà". L'attore coglie proprio una delle caratteristiche del lavoro di Borgli: l'imprevedibilità con cui riesce sempre a spiazzare lo spettatore. Se dunque l'argomento segreti privati e vita di coppia vi intriga e al cinema chiedete di essere sorpresi, non vi presta che andare a vedere The Drama – Un segreto è per sempre il primo aprile. Intanto vi riproponiamo il trailer.



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