venerdì 19 ottobre 2018

Death House: il trailer del prison/horror splatter ribattezzato I mercenari (dell') horror

Ci sono film a basso budget e di ancor più basso livello che solo in America, patria dei drive-in, del double bill e dell'exploitation, si possono fare ancora, ma che nonostante tutto vedremmo con piacere (nella vita ci sono anche i guilty pleasures, no?). Uno di questi ultra bizzarri prodotti, che un tempo avrebbe prodotto forse (un nome a caso) la Troma, è Death House, definito giustamente nel trailer dal sito Bloody Disgusting "I mercenari dell'horror!".

Tanto per cominciare il film è "scritto" da Gunnar Hansen, altrimenti noto come Leatherface, e diretto da B. Harrison Smith, regista di capolavori horror come Camp Dread e Zombie Killers: Elephant's Graveyard (mai sentiti? Strano).

Ma la cosa davvero impressionante è il cast, i cui volti - e in molti casi anche i nomi - riconoscerete sicuramente: dalla mamma dei ragazzi di ET ed anchorwoman assediata dai licantropi in L'ululato, Dee Wallace, all'inconfondibile Michael Berryman de Le colline hanno gli occhi, dal Sid Haig de La casa del diavolo ed altri film di Rob Zombie, ad Adrienne Barbeau, eroina dei film di John Carpenter.  E ancora Kane Hodder (proprio Jason Vorhees di Venerdì 13), Doug Bradley (il demone cenobita di Hellraiser, Bill Moseley ("Chop Top" Sawyer in Non aprite quella porta 2 e La casa del diavolo), il caro Machete Danny Trejo, Barbara Crampton (Re-Animator), Ken Foree (Zombi), Camille Keaton (Non violentate Jennifer), Tony Todd (Candyman).

Più una marea di fedeli frequentatori delle convention, apparsi a vario titolo in pellicole horror. Fa anche un po' tristezza questa reunion di personaggi che sembrano intrappolati nei loro personaggi di cui, per necessità di pagare gli alimenti al coniuge o altro, non riescono a liberarsi. Come se non bastasse, tenetevi forte, questa è la delirante trama, che vi traduciamo paro paro, così come è scritta (è lunga, ma vale la pena di leggerla!)

La Death House è l'Area 51 del Male, un edificio governativo sotterraneo che contiene il peggio dell'umanità in nove livelli. Inferno, il nono livello di Dante, contiene le Cinque Malvagità, le stelle nere della Death House. Questi individui sono così perversi che non potranno mai tornare in società. Forse hanno anche poteri soprannaturali. Anche gli agenti Toria Boon e Jae Novak hanno un passato oscuro e arrivano alla Death House per visitare i suoi livelli e osservare in prima persona i suoi residenti, oltre agli esperimenti fisici e mentali delle dottoresse Eileen Fletcher e Karen Redmane. I loro depravati esperimenti riprendono quelli dei medici nazisti della seconda guerra mondiale.
Le celle della prigione sono dei ponti ologramma in realtà virtuale che ricreano gli ambienti della prigione di prima che venissero incarcerati. Uno speciale gas allucinogeno tiene i prigionieri sotto controllo. Le vittime sono degli homeless, fatti arrivare nella Death House per essere vere vittime e perché i medici possano studiare i modi di uccidere dei detenuti. I risultati sono disgustosi, ma è solo una parte di quello che succede.
L'inferno si scatena letteralmente nell'edificio quando un generatore di impulsi elettromagnetici esplode, facendo saltare l'elettricità e le comunicazioni e liberando tutti i prigionieri. Boon, Novak e Fletcher si trovano nel mezzo di orde di prigionieri che avanzano al comando dell'occultista neonazista Sieg. I mostri sono liberi, e loro soccomberanno.
Boon e Novak’ combattono mentre la Death House si trasforma in una casa degli orrori. La loro unica speranza di fuga è quella di discendere nell'Inferno e chiedere l'aiuto delle Cinque Malvagità. Gli eventi culminano in un violento duello col male assoluto... solo per scoprire che sono scesi nella tana del coniglio e hanno attraversato lo specchio. Il nero è bianco e il bianco è nero e le definizioni di bene e male non hanno più alcun senso. Chi sono i mostri? Chi si salverà?
 

Ora, seriamente, chi non vorrebbe vedere un film come questo?



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