
L’attrice si confessa alla stampa americana raccontando anni molto difficili coincisi con il successo professionale.
Negli ultimi anni il successo della serie Big Little Lies, in cui recita in compagnia di vere fuoriclasse come Nicole Kidman, Meryl Streep, Laura Dern e Reese Whiterspoon, ha giovato non poco a Shailene Woodley, che ha anche ottenuto personalmente una nomination agli Emmy come migliore attrice non protagonista in una miniserie. Una rinnovata sicurezza che le ha permesso di aprirsi sul grande spavento e gli anni difficili per la sua salute che ha vissuto quando aveva poco più di vent’anni, che hanno quasi segnato la fine prematura della sua carriera.
In un’intervista con il New York Times, la Woodley rivela di aver rinunciato a molti ruoli all’inizio perché “ero molto, molto malata. Non ne ho molto parlato pubblicamente, e un giorno lo farò, ma quando avevo poco più di vent’anni sono stato davvero molto male. Mentre giravo la serie di Divergent e lavoravo duramente, stavo anche lottando contro una situazione fisica molto seria e profondamente personale. Per questo motivo ho detto di no a molte opportunità, avendo bisogno di stare meglio, e quei lavori sono finiti a mie colleghe a cui voglio bene”.
Ha poi detto che non aveva idea se sarebbe riuscita a proseguire con il suo lavoro, a causa della malattia sconosciuta o se addirittura sarebbe riuscita a sopravvivere. “C’erano delle persone che mi dicevano che non dovevo lasciare andare questa o quella opportunità, o che non avrei dovuto stare male. Mi trovavo in una condizione in cui non avevo altra scelta se non cedere e abbandonare la mia carriera, ma ho utilizzato questa voce negativa in testa per continuare, andare avanti negli anni successivi”.
Shailene Woodley è stata lanciata dal ruolo al fianco di George Clooney in Paradiso amaro di Alexander Payne, nel 2011, per il quale fu nominata ai Golden Globe e vinse un Independent Spirit Award. Nel 2014 è arrivato il ruolo nella serie di Divergent e in Colpa delle stelle.
“Per fortuna ora è passato, grazie a Dio”, ha poi aggiunto l’attrice. “Molti degli ultimi anni mi sono serviti a lavorare sulla mia salute mentale, è un processo lento, ma a causa di questo lavoro mi sento molto radicata in chi sono e ho ben in mente ogni aspetto della mia vita, che siano la mia carriera o le mie relazioni. Sono molto grata per aver superato quella linea di fuoco, perché ora so che non voglio mai più tornare indietro”.
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