
L'attrice francese più celebre della nuova generazione raccoglie un appello dei medici consulenti per il film Contagion prospetta due possibili futuri.
Sono passati nove anni dall’uscita nelle sale di Contagion, un film di Steven Soderbergh che è rimasto nella memoria di molti, fin da subito, per la sensazione di pura ansia che generava negli spettatori. Sembrava impossibile che esplodesse una pandemia del genere, generando un terrore del contatto che sembrava più in linea con le frigidità contemporanee, specie americane, che con un possibile reale accadimento.
Andrebbe rivisto oggi, però, o forse a maggior ragione NON andrebbe rivisto. Fatto sta che nel cast del film, che seguiva la reazione dei medici e delle istituzioni in vari paesi del mondo, c’era anche la francese Marion Cotillard, già vincitrice dell’Oscar per La vie en rose, oltre a Matt Damon, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet, e molti altri.
“Non ce l’abbiamo ancora fatta, coraggio e restate a casa”, scrive in francese nella didascalia di un suo video la Cotillard, con cui su Instagram risponde a un appello dei medici del Columbia Public Health, che avevano svolto un lavoro di consulenza per Contagion, e ora supplicano letteralmente gli americani di agire responsabilmente e restare a casa. Reputano particolarmente importante che parli dell'esperienza di un paese come la Francia, in cui il virus è esploso prima che negli Stati Uniti. Addirittura prospettano, per voce della Cotillard, due possibili futuri ben diversi: uno vincente e uno molto drammatico.
Ecco il video integrale, con sottotitoli in inglese.
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