martedì 16 ottobre 2018

"Un nuovo volo su Solaris. Nuova Traiettoria": nella Reggia di Monza la mostra ispirata al film capolavoro di Tarkovskij


Si svolge dal 13 ottobre al 31 dicembre presso il Roseto della Reggia di Monza "Un nuovo volo su Solaris. Nuova Traiettoria". La mostra è un riadattamento del primo progetto internazionale dell'AZ Museum di Mosca, “Un nuovo volo su Solaris”, che si è concluso a Firenze lo scorso settembre presso la Fondazione Franco Zeffirelli. Il progetto è incentrato sulla connessione tra la pellicola fantascientifica del 1972 di Andrej Tarkovskij, Solaris, e le opere dei celebri artisti russi del secondo Novecento. Dato l'enorme riscontro della presentazione fiorentina, lo staff dell'AZ Museum, guidato dal direttore generale Natalia Opaleva e dalla curatrice Polina Lobacevskaja, ha riadattato in modo creativo l'esposizione negli spazi del palazzo lombardo, che sin dagli anni d'oro della Reggia ha ospitato i nomi di grandi artisti.

Dallo splendido Roseto monzese, tra fiori e ruscelli, si accede al Serrone, al cui interno è allestito “Un nuovo volo su Solaris. Nuova Traiettoria”. Varcata la soglia dell'edificio, si lascia alle spalle la natura per entrare nella riproduzione stilizzata di una tecnologica stazione spaziale, che accoglie al suo interno ben 22 schermi e diverse opere degli artisti russi dagli anni Sessanta agli Ottanta. L'installazione ricalca lo scenario proposto dal cineasta russo e dallo scenografo Michail Romandin in Solaris; infatti, anche la navicella del film ospitava diverse opere artistiche, letterarie e illustrative come testimoni dei valori terreni.

La mostra, la terza dedicata alla cinematografia del regista, è stata preceduta da altri due progetti, basati su Stalker e su Andrej Rublëv, entrambi allestiti presso l'AZ Museum, rispettivamente nel 2016 e nel 2017. Questa trilogia espositiva sul cinema tarkovskijano vede in questo suo ultimo step la possibilità di attraversare l'Italia, creando un ponte culturale con la Russia.

Tarkovskij è noto nel panorama cinematografico mondiale come uno di quei cineasti che ha reso il cinema un'arte a tutti gli effetti, come dimostra il film sul pittore Andrej Rublëv. Ed è con Solaris che ha arricchito lo sci-fi con i temi cari alla letteratura russa, incentrandosi in particolare sugli aspetti metafisici tanto cari alla cultura del tempo. È stato grazie a questi argomenti comuni che Polina Lobacevskaja ha scelto di accostare armoniosamente alla scenografia tarkovskijana le opere - pittoriche e scultoree - degli artisti russi delle avanguardie, unendo, tramite la via dell'arte, due discipline lontane, ma affini nel significato.

Non è solo l'epoca e la tendenza irrefrenabile verso la libertà d'espressione ad accomunare oggi il regista agli esponenti del "Rinascimento sovietico", ma anche la sensazione metafisica che li spingeva a vedere il mondo al di là delle incarnazioni concrete. Lo stesso ideale che ha mosso Tarkovskij nel suo operato: il regista-poeta con il volo sul pianeta Solaris cerca, infatti, di realizzare una metafora del processo umano di conoscenza di se stessi. Nel 2018 con l'installazione "Un nuovo volo su Solaris. Nuova Traiettoria" nella cornice settecentesca della Reggia viene proposto allo spettatore di addentrarsi in un viaggio cosmico, in cui è ancora Tarkovskij a fare il countdown per il lancio, ma è l'arte a portare l'uomo del XXI secolo nella sua futuristica ricerca dell'io.

Per maggiori informazioni su orari e prenotazioni visite: www.reggiadimonza.it



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